Alberi monumentali

Tra i beni paesaggistici compresi nel territorio del SIC della Giara di Gesturi, quello rappresentato dagli alberi cosiddetti monumentali è senza dubbio il più singolare. Non solo perché assembla in un’unica espressione due termini di ambito tanto lontano (da una parte l’essere vivente di più lunga durata, e, dall’altra, il monumento, ovvero ciò che nella propria inerzia si impone a una distanza definitiva dalla vita): di là dalle parole, ciò che stupisce negli olivastri e negli olivi antichissimi sparsi nella regione, è la loro capacità di rievocarne la storia. La dismisura raggiunta nella crescita lentissima, l’ombra proiettata sul terreno da tempo immemorabile, ne fanno i testimoni muti e ineludibili degli accadimenti succedutisi nell’arco dei secoli entro le distanze che la vista può abbracciare dall’alto di tale statura.

Merita qui menzionare per lo meno le centinaia di ulivi secolari della zona di Genuri, nei cungiaus o lungo la cinconvallazione, e quelli conservati in località Su Cungiau de Is Olias, compresi nel Parco degli alberi millenari a un passo dall’abitato di Sini, tra i quali svetta un esemplare di età plurisecolare, riferibile all’epoca del governo pisano (probabilmente il più grande di tutta la provincia di Oristano).

Raggiungere il Parco è semplice: si percorre la via Uliveto, all’uscita del paese, sino a all’incrocio con via Nuova; attraversata quest’ultima si imbocca la via Argiolas, che conduce al luogo misterioso nel quale il grande patriarca allarga i propri rami.