Chiesa di San Giorgio

La chiesetta campestre di San Giorgio martire è caratterizzata da un importante portico anteriore, pseudonartece o esonartece, con cornice lapidea all’appoggio degli archi a tutto sesto realizzati in laterizio e materiale lapideo. L’edificio presenta consistenti contrafforti laterali, anch’essi in laterizio e pietra, ed un grande portale architravato. Il campanile è a vela con archetti ogivali in laterizio.

La costruzione della chiesa è al centro di una singolare leggenda: nel Seicento alcuni contadini di Sini, mentre lavoravano la terra nel vicino villaggio di Ollasta (oggi Albagiara), rinvenirono un piccolo sarcofago, all’interno del quale era custodita una statuetta equestre raffigurante un giovane guerriero con lancia in mano e croce sul petto, chinato a trafiggere un drago. Si trattava indubitabilmente di San Giorgio.

Il simulacro fu oggetto di contesa tra gli abitanti di Sini, Ollasta e Baressa, villaggio di provenienza del proprietario del fondo nel quale era stato rinvenuto. Con l’intermediazione del vescovo, la disputa si risolse issando la statuetta su un carro trainato da un giogo di tori. Dopo ore di cammino, i tori si fermarono sull’altura che domina il paese, e da qui non si mossero finché l’effigie del Santo non fu deposta dal carro. Sul luogo fu edificata la chiesa, mentre il simulacro, nel 1921, fu ceduto dal parroco del tempo ad un antiquario, il quale, non conoscendone la storia, pensò di potersene disfare come di un inutile oggetto.