Feste, sagre e manifestazioni

La ricchezza delle tradizioni popolari, nella regione individuata dal SIC della Giara di Gesturi, ha dato origine a feste, eventi e sagre che uniscono riti e culti antichi in una miscela inscindibile di sacro e profano. Il calendario, in ogni paese, è quello scandito dalle feste religiose in onore dei diversi santi venerati, alle quali è strettamente intrecciato il ricco patrimonio di riti, simboli, usi, che definiscono l’identità storica della regione e si rinnovano a tutt’oggi, per chiedere risposta alle ansie e ai drammi delle diverse comunità. L’atmosfera di fede e misticismo, in occasione di queste ricorrenze, avvolge la preghiera, la rievocazione storica, la leggenda, unendosi ai profumi, ai suoni e ai colori di una manifestazione avvertita sempre, comunque, come essenziale.

Particolare seguito hanno, tra le tante, le feste dedicate al Beato Nicola, a Gesturi, e a Sant’Ignazio da Laconi, a Setzu, alle quali partecipano pellegrini devoti alle due figure carismatiche, che arrivano da tutta l’Isola e trovano ricovero nelle strutture messe a disposizione dalla chiesa per la durata delle celebrazioni. Sempre nel segno di una religiosità profondamente sentita, nel corso dell’anno si tengono le feste gesturesi di San Giovanni Battista (24 giugno), e della Vergine d’Itria (primo martedì dopo Pentecoste), quelle di Sant’Elia Profeta, a Nuragus, e di Sant’Elena Imperatrice, a Gonnosnò. Le comunità di tutti i paesi si stringono nel raccoglimento della preghiera in occasione dei festeggiamenti per la Candelora e dei riti, particolarmente interessanti e di grande suggestione, della Quaresima e della Settimana Santa.

Insieme alle feste di chiara matrice cristiana – derivate dalla presenza spagnola, romana, e bizantina nell’Isola –, si conservano da queste parti tradizioni più antiche, legate ai riti di fertilità delle culture mediterranee preromane. Al centro di molte di queste stanno gli usi cerimoniali del fuoco, rievocati nell’usanza dei grandi falò (fogadonis) che a gennaio illuminano i paesi in occasione della festività di Sant’Antonio abate, San Vincenzo e San Sebastiano, ai quali si chiede, oggi come migliaia di anni fa, la grazia di un raccolto prospero. Tra le tante manifestazioni legate a questa tradizione, merita ricordare quella che si tiene a Nureci il 19 gennaio.

Nel periodo tra giugno e settembre i paesi della regione sono impegnati nell’organizzazione delle feste di più lunga durata, is festas mannas,vissute come le più importanti dell’anno dalle comunità dei diversi paesi così come da quanti, immigrati negli ultimi decenni, in occasione di queste ricorrenze rientrano a casa, accolti dalla vivacità dei festeggiamenti. Valgano per tutti gli esempi della festa in onore di San Costantino, che si tiene a Genoni e vede la celebrazione dei riti sacri convivere con le gare equestri; quella di San Domino, celebrata ogni anno il 5 agosto a Genuri, dove si corre invece un caratteristico palio degli asinelli; e quella di Sant’Ignazio, celebrata a Setzu tra il 29 e il 30 agosto, e che si svolge in concomitanza con la festa dell’emigrato e dell’anziano.

Da qualche decennio, va infine detto, in molti dei centri della zona si tengono sagre importanti dedicate a specialità della gastronomia locale, o a particolari prodotti per i quali il paese vanta grande tradizione: si tratta di appuntamenti importanti per la promozione del territorio, in occasione dei quali artigiani e piccoli produttori locali impegnati nel settore agro alimentare hanno modo di far conoscere ad un pubblico allargato il frutto del proprio lavoro. È il caso della Sagra de su pani arrubiu, che si tiene a Tuili, della Sagra de su pani, casu e binu a rasu, di Genuri, e della Sagra de Su pani e saba, a Sini.

L’evento forse più atteso ad Albagiara è la Sagra dei legumi (Maggio) che prevede la degustazione di piatti cucinati secondo la tradizione locale più antica e numerose manifestazioni collaterali.

La terza domenica di settembre, Assolo rivive i culti e i riti dedicati a Santa Lucia. La Santa viene celebrata con una grande sagra nella chiesetta campestre. Si fa festa in paese anche per San Sebastiano, al quale è intitolata la chiesa parrocchiale. Analogamente, il 5 agosto, a Genoni, viene celebrata la sagra più importante dedicata a San Costantino, che unisce riti sacri e gare equestri.

Ogni anno,il 5-6 agosto, il paese di Genuri celebra una delle ricorrenze più sentite: Santu Domi Mannu, in occasione della quale si corre il palio degli asinelli. La festa, riconosciuta come la manifestazione estiva più divertente di tutta la Marmilla, attira numerosi. Sempre nella stessa giornata si celebra la Sagra de su pani, casu e binu a rasu, durante la quale è d’obbligo la degustazione del pane, del formaggio e del vino prodotti nel territorio.

Le feste religiose più importanti a Gesturi sono quelle di Sant’Isidoro (maggio), di San Giovanni Battista (24 giugno), e della Vergine d’Itria (primo martedì dopo Pentecoste). Quest’ultima attira l’interesse di diversi paesi vicini e si svolge nella chiesetta campestre dedicata alla Madonna. Un’altra festività importante è la rinnovazione della devozione a Fra’ Nicola, che viene venerato come santo. Ci sono anche le sagre d’autunno: la Vergine del Rosario, Santa Vitalia e Santa Teresa d’Avila, festeggiate ad ottobre.  Sono molto sentiti ancora dagli abitanti del paese, i riti della settimana santa, con le loro processioni.

La festa religiosa più attesa a Gonnosnò è quella di Sant'Elena Imperatrice, si festeggia il 18 agosto. Ai riti religiosi, la processione al seguito del simulacro della Santa e la solenne messa con panegirico, segue il ballu de cresia accompagnato dalla fisarmonica ed una serie di manifestazioni culturali e sportive.

La sagra che conserva il fervore di una volta a Nuragus è quella di Sant’Elia, che viene celebrata dal 5 al 6 luglio nella chiesetta campestre dedicata al Santo. È sempre a luglio, il 21 e il 22, che si festeggia Santa Maria Maddalena, patrona del paese.

L’accensione dei fuochi di San Sebastiano è tra le tradizioni popolari più sentite dagli abitanti di Nureci. La festa si ripete ogni anno il 19 gennaio sin dai tempi più antichi, presso la chiesa campestre della Madonna d’Itria. Altre feste molto attese sono quelle della Pentecoste, di San Giacomo Apostolo, e di Sant’Anna (25 e 26 luglio).

La festa più attesa a Setzu é quella dedicata a Sant’Ignazio da Laconi, che si celebra a fine agosto con la condivisione del pane, della carne, del vino, del formaggio e di tanti altri beni alimentari che gli abitanti di tutto il paese portano al parroco per averne la benedizione e poi poterli offrire a quanti partecipano alla manifestazione. Meno impegnativa è la festa dedicata a San Leonardo, patrono di Setzu, che si tiene in primavera.

Nel mese di aprile, Sini si anima con la festa di San Giorgio, che include manifestazioni di carattere religioso e civile in onore del Santo. In concomitanza con le celebrazioni si tiene la Sagra de su pani e saba, una festa dedicata al tipico dolce locale (a base di mandorle, uvetta e sapa), durante la quale si svolgono pittoresche sfilate in costume. È a partire dal pomeriggio che si organizzano le degustazioni, si tengono le manifestazioni pubbliche legate alla preparazione del dolce e si svolgono le sfilate che arrivano sino alla chiesetta di San Giorgio. Anche il 12 agosto Sini festeggia, ma in onore alla santa patrona del paese: Santa Chiara.

Alla fine di luglio, a Tuili, si rinnova la più importante sagra della Marmilla dedicata a Sant’Antonio Abate. Le bancarelle con i dolci, l’artigianato locale e i prodotti della terra riempiono il loggiato della chiesa spagnolesca dedicata al santo e fanno da sfondo ai numerosi devoti che indossano l’affascinate costume tipico del paese. Per di più, a Tuili si celebra la Sagra de su pani arrubiu, che presenta la grande specialità gastronomica del paese, unica in tutta l’Isola: una sorta di panettone con tanto di uva passa e zafferano, che si confeziona il secondo lunedì dopo Pasqua in occasione delle festività in onore di Sant’Antioco.

Approfondimenti

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Il 25 aprile si svolge a Sini una importante festa dedicata al tipico dolce locale, su pani saba

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La santa patrona di Gonnosnò, Sant'Elena Imperatrice, si festeggia il 18 agosto.

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