Geopaleosito di Duidduru

Nelle rocce di questo sito, già frequentato alla fine dell’Ottocento dai cercatori di fossili, è custodita la storia geologica del territorio della Giara e degli esseri viventi che lo hanno popolato.

L’attività estrattiva di cui è stato oggetto sino a qualche anno fa, e che ha evidenziato i rapporti stratigrafici tra i diversi litotipi, ha contribuito ad incrementare l’interesse del mondo scientifico per questo affioramento; in particolare, approfondite ricerche a carattere paleontologico e biostratigrafico relative alle macrofaune, sono state condotte negli ultimi anni dai paleontologi dell’Università di Cagliari.

Le rocce ed i fossili presenti nel sito testimoniano la presenza, milioni di anni fa, di un ambiente che oggi definiremmo subtropicale, con un mare basso (una sessantina di metri di profondità al massimo) e caldo, popolato da una grande varietà di specie. I fossili di maggiore importanza sono stati estratti dal sito e restaurati dagli esperti della Soprintendenza e dell’Università di Cagliari e si possono ammirare nelle sale del P.AR.C. (Paleo ARcheo Centro) di Genoni.

Sul vecchio fronte di cava è chiaramente visibile una faglia, che testimonia dei movimenti tettonici che hanno interessato l’area e contribuisce a farne un prezioso laboratorio geo-paleontologico a cielo aperto. In questo contesto si inserisce l’accordo del 2011 tra il Ministero dei Beni Culturali ed il Comune di Genoni, volto alla valorizzazione del sito Cava Duidduru e al suo studio.