Gesturi

Gesturi è situato alle pendici Sud-orientali della Giara omonima. Il territorio comunale, comprendente parte rilevante dell’altopiano, presenta variazioni altimetriche marcate, raggiungendo i 600 metri di quota. L’abitato mostra un andamento plano-altimetrico tipico delle zone collinari.

L’area fu assiduamente frequentata sin dall’antichità. Tra i segni rilevanti lasciati dagli insediamenti risalenti al neolitico, vanno senz’altro considerate le domus de janas di Sa ucca ’e paui, di Cadoni e di Monti Crucuris. Numerosissimi i siti appartenenti al nuragico: a parte le tombe dei giganti di Ollasteddu, merita ricordare il Nuragh’e Deu e quelli di Bruncu Cristolu, Bruneu, Pranu ’e Mendula, Nieddosa, Bruncu de Tana, Bau Romano, Simoni, Bruncu Maduli (e sono solo alcuni tra i tanti che si potrebbero citare). Pure grande importanza riveste il protonuraghe di Bruncu Madugui, facilmente raggiungibile dal parcheggio al termine della strada per la Giara.

Ad attestare una presenza punica nel territorio si trovano numerosi siti, il più importante dei quali è forse quello di Giantommaso, alla sommità di un modesto rilievo nei pressi del rio Mannu, nel quel si possono osservare i resti di una costruzione fortificata risalente al VI secolo a.C., gli scavi della quale hanno restituito importanti oggetti ceramici. Tra i reperti restituiti dal territorio di Gesturi, il più noto è certamente la statuetta in bronzo, vestita di una lunga tunica e copricapo piumato, che si suole identificare con la figura del Sardus Pater.

Durante il periodo giudicale Gesturi appartenne al giudicato d’Arborea e alla curatoria della Marmilla. Nel 1206, a seguito della vittoria del regno di Calari su quello Arborense, il paese, come gran parte dei villaggi della Marmilla, passò sotto il controllo del giudicato vincitore. Più tardi, nel 1409, Martino il Giovane, re di Sicilia e infante d'Aragona, concesse il feudo al barone siciliano Gherardo de Doni, che in seguito, nel 1635, lo passò a Caterina Dedoni e al marito Diego Vico. Divenuto feudo reale, comparve nel parlamento del Duca di Monteleone del 1686-1688. Dopo l'abolizione del feudalesimo, il centro fu riconsegnato al suo proprietario originale. Infine, il 18 marzo del 1861, fu istituito il Comune di Gesturi.

A Gesturi si trova la casa natale del Beato Fra Nicola, inserita nell'itinerario religioso del paese. Giovanni Medda, nato nel 1882, prese i voti da frate cappuccino nel convento di Cagliari; fu beatificato nel 1999, con solenne cerimonia in piazza San Pietro, da Papa Giovanni Paolo II.

 

Superficie: 46,9 km2

Altitudine: 310 m s.l.m.

Abitanti: 1.287

Densità: 27,44 ab./km2

Approfondimenti

Dal piazzale che costituisce l’accesso carrabile alla Giara dal Comune di Gesturi, sito in prossimità dell’antico varco di Scala Corte Brocci, il sentiero compie un ampio anello che permette di inoltrarsi in una splendida porzione dell’altopiano. Dal piazzale si segue a sinistra un acciottolato che porta, con un percorso panoramico, all’importante zona archeologica di Bruncu Maduli. Si segue poi una strada, a tratti dissestata, in mezzo ad una sughereta aperta per l'estrazione del sughero.

A pochi chilometri dal centro abitato, nel contesto ombroso di un bosco di alberi secolari, si trova la chiesa campestre dedicata alla Madonna d’Itria, realizzata intorno al 1620 e recentemente restaurata.

Nella periferia di Gesturi si trova la chiesa più antica del paese, edificata nella prima metà del ’400 in stile romanico. L’edificio, con impianto a croce greca, presenta murature realizzate con conci in pietra a vista policroma, copertura in legno e rivestimento in coppi laterizi.

Ubicato sul ciglio sudorientale della Giara, l'edificio rientra nella tipologia dei protonuraghi o nuraghi a corridoio. Costruito in blocchi di basalto di forma irregolare, ha una planimetria quasi reniforme, con il bastione dal contorno concavo-convesso, e si conserva per un'altezza di 4,50 m circa.

La chiesa parrocchiale di Gesturi, costruita nel 1743, si trova al centro del paese. L’ingresso si affaccia sullo slargo di via Fra Nicola, collegato con la via Regina Elena per il tramite di una scalinata in pietra.

Il prospetto principale, realizzato in conci di pietra con terminale a doppio inflesso, è caratterizzato dalla presenza di quattro lesene binate che ne accentuano la simmetria. Ai lati si notano due piccole volute, sopra le quali è stata realizzata la torre dell’orologio.

La strada statale 197 attraversa parte del centro abitato di Gesturi: è consigliabile parcheggiare su questa strada, all’altezza delle prime case del paese, per iniziare il percorso a piedi. In alternativa, è possibile lasciare la macchina nel parcheggio dietro il municipio.

La prima tappa dell’itinerario è costituita dalla chiesa del Santo Sepolcro (1) che si trova sulla strada statale 197, di fronte al vico Nazionale.

La Casa Marica, nota come Casa Arti e Mestieri, vicino alla chiesa parrocchiale di Santa Teresa d’Avila, in Via Fra Nicola, nel centro storico di Gesturi, ospita al suo interno una mostra permanente delle opere e delle produzioni del territorio. La struttura si prefigge di promuovere lo scambio culturale, il confronto e la cooperazione fra chi crede nella cultura e nell’arte quali strumenti di dialogo ed incontro tra i popoli.

Lungo la strada principale di Gesturi si trova la chiesa del Santo Sepolcro, sede dell’omonima confraternita istituita nel 1586. Dedicata a Santa Maria Egiziaca, la chiesa è stata edificata tra il 1500 e il 1600 in stile tardo-gotico e rinascimentale.

Gesturi è situato alle pendici Sud-orientali della Giara omonima. Il territorio comunale, comprendente parte rilevante dell’altopiano, presenta variazioni altimetriche marcate, raggiungendo i 600 metri di quota. L’abitato mostra un andamento plano-altimetrico tipico delle zone collinari.

Appena fuori dall’abitato di Gesturi, all’interno del cimitero comunale, si trova la chiesa della Madonna del Rosario, sede dell’omonima confraternita fin dal 1683.

Realizzata tra il 1500 e il 1600, la costruzione è caratterizzata da forme semplici e sobrie che ne evidenziano l’origine cinquecentesca; l’interno, ad aula unica con due cappelle laterali, presenta archi acuti che sostengono la copertura in legno a doppia falda, sulla quale si dispone il rivestimento esterno in coppi.

Nel centro storico del paese, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale e nell’omonima via, si trova la casa del Beato Nicola. Si tratta di un edificio semplice, che mostra i caratteri tipici delle costruzioni contadine.