Nuraghe Perdosu

Nel confine tra il territorio comunale di Sini e quello di Genoni, si può visitare il nuraghe Perdosu, le cui vestigia occupano l’estrema testata ad occidente del profondo vallone del Rio Mulinu.

La costruzione, della quale si conservano pochi resti, è un esempio di nuraghe binato, costituito di due torri vicine, congiunte da una cortina di raccordo che si fonde con le strutture murarie dei due corpi principali. Il nuraghe, essendo stato addossato ad Ovest ad una barriera di massi, completa l’efficacia difensiva dell’edificio. Nella cortina di unione, si trovano i segni di una porta d’accesso al piazzale situato tra il nuraghe, il ciglio dell’altopiano e le rupi; non essendo più visibile traccia della porta sul fronte della costruzione, si suppone che per l’accesso alle due cellette fosse in uso una porta ulteriore aperta fra le pareti delle due torri, sul piazzale superiore. In quest’ultimo, tra i resti del nuraghe, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ossidiana e di stoviglie nuragiche; tra gli altri, alcuni vasi di diversa grandezza e di impasto grossolano, con superficie liscia e ingabbiatura annerita dal fuoco.