Recinto megalitico Sa corona de su crobu

Su un’imponente emergenza rocciosa del versante del Monte Majore che si affaccia sulla valle del rio Pardu, si erge il recinto megalitico Sa corona de su crobu (il recinto del corvo) che i resti di ossidiana e le ceramiche d’impasto restituiti dal sito farebbero risalire ad epoca preistorica.

La poderosa cinta muraria si apre sul lato Ovest su un inaccessibile dirupo con rocce a strapiombo. Era possibile accedere al recinto attraverso due porte laterali poste ai lati Sud e Nord; quella settentrionale, alta più di 2 metri, è sormontata da un architrave. Entrambi gli ingressi sono seguiti da un corridoio interno in muratura. L’altezza residua della struttura è di circa 3 metri.

La funzione difensiva del recinto è testimoniata dalla tecnica costruttiva di tipo ciclopico, assimilabile ad altre muraglie fortificate presenti nell’Isola. Il sistema di controllo di questa parte del territorio, probabilmente di epoca punica, comprendeva il forte Santu Antine di Genoni e il Santu Juanni di Asuni, poco distanti.

Un imponente masso granitico, posto in posizione baricentrica nell’area interna della cinta muraria, è stato recentemente interpretato, dagli studiosi e appassionati di megalitismo, come una delle prime rappresentazioni della Dea mater mediterranea, divinità comunemente adorata da tutte le popolazioni mediterranee.